Carlotta Suppini torna dai Campionati Mondiali U20 con una medaglia d’oro al collo vinta nella 4×100 mista, di cui ha corso un’ottima frazione delle qualificazioni. È il più importante risultato nella storia di PV Bologna Atletica, e sicuramente tra i più memorabili dell’intero gruppo polisportivo amaranto.
Greta Avena, 26 anni appena compiuti, allenatrice di Carlotta da ormai molte stagioni, riassume così il mondiale di un’atleta che ha iniziato piccolissima nei corsi di avviamento Pontevecchio:
Il Mondiale di Carlotta è una solida conferma di quanto aveva già dimostrato nel corso di questa stagione. La lucidità mentale è una delle sue caratteristiche distintive: riesce a tirare fuori il suo 100% proprio quando conta.
Il personale sui 100 valso come accesso alla semifinale, in un’occasione di questo livello, vale doppio e rappresenta la dimostrazione più concreta della sua determinazione e delle sue doti competitive. Anche le frazioni lanciate delle batterie delle staffette a cui ha preso parte hanno confermato questa sua attitudine: quando è stato il momento di rispondere presente, Carlotta lo ha fatto.
La medaglia d’oro nella 4×100 mista, conquistata grazie anche alla sua partecipazione alle qualifiche, è stata la ciliegina sulla torta di una stagione straordinaria. Se l’è meritata davvero.
Poi se mi fermo a pensarci sono ancora incredula. Quando è iniziato questo viaggio assieme a lei e gli altri ragazzi del gruppo ero un po’ spaventata: era la mia prima esperienza nel settore assoluto e sapevo di avere tra le mani una ragazza con grandissimo talento.
Alla fine è stato più semplice del previsto, siamo cresciute e stiamo crescendo assieme. A differenza di quello che ci si potrebbe aspettare, la poca differenza di età non è un ostacolo ma anzi ci permette di avere un ottimo dialogo, oltre che rendere tutto più divertente. Per me è uno stimolo immenso a migliorarmi e formarmi continuamente.




