Basket – FOR U20 Regionale Amaranto: ultima di campionato amara per il gruppo di Simoni

FOR Pontevecchio-Scuola Basket Ferrara 42-53

(6-14; 21-23; 33-41)

PALESTRA ‘S.PERTINI’ – Via della Battaglia 9 – BOLOGNA (BO), 18 febbraio 2017 20.30

Pontevecchio:

Battistini 5, Cruzat 14, Fabro 12, Ferrari 5, Frascari, Garagnani, Neri Africano 2, Ronchi 4, Saponaro, Venturini, all. Simoni

Alla palestra Pertini va in scena l’ultima gara del girone di ritorno. La Pontevecchio si gioca l’accesso alla seconda fase a cui potrebbe partecipare solo in caso di vittoria. Di fronte c’è Ferrara squadra in salute e in lotta per il primo posto, attualmente occupato in coabitazione con Granarolo. Padroni di casa che partono bene realizzando quattro punti in fila sull’asse Cruzat-Fabro. Gli ospiti rispondono guidati da Proner che infila a ripetizione il canestro bianco-amaranto. Simoni-band che spreca troppe facili occasioni realizzando un misero bottino di soli sei punti. Al 10’ Ferrara conduce sul 6-14. Situazione completamente capovolta nel quarto seguente. Cruzat sale in cattedra, trovando il fondo della retina con ottime penetrazioni nel traffico della difesa bianconera. Serve poi un ottimo assist per Ferrari, che non sbaglia. Padroni di casa con l’inerzia del match in mano, il cui tentativo di aggancio a quota 19 viene respinto dalla tripla di Serravalli. La difesa regge bene l’urto ferrarese impedendo così una nuova fuga degli uomini di coach Colantoni. Alla pausa lunga PV sempre all’inseguimento, ma ampiamente in partita sul 21-23.

Al rientro sul parquet il copione muta inaspettatamente. L’intervallo spezza il ritmo dei bianco-amaranto che non trovano più la misura dal campo. Neri Africano spezza il digiuno dopo 5’ di lotta col ferro in cui quest’ultimo la faceva da padrone. Nel mentre gli ospiti non rimangono a guardare, punendo cinicamente la truppa di coach Simoni. Da oltre l’arco, dalla media e dalla linea della carità Ferrara non smette di segnare, seppure le percentuali dal campo rimangano scarse su ambo i fronti. Vantaggio che sale sino alla doppia cifra per gli ospiti, beccati ripetutamente dal pubblico di casa in versione “momento ostile”. Bersaglio preferito il “poor” Serravalli, reo di aver zittito i presenti dopo aver esploso una bomba. Peccato che le ire dei facinorosi ottengano l’effetto opposto. Nonostante i tentativi della Pontevecchio che con tanto cuore, ma poca precisione, cerca una rimonta che avrebbe dell’incredibile, è proprio Serravalli a castigare i padroni di casa. Otto punti conditi da due bombe sono sufficienti per il n°22, miglior realizzatore del match, per guidare i suoi verso la vittoria che consente a Ferrara di balzare sola in testa alla classifica. Cruzat è l’ultimo ad arrendersi ma il suo canestro vale solo per rendere meno amaro il passivo. La sirena finale sancisce dunque il successo ospite per 42-53.

Gara gagliarda giocata dalla PV, a cui quest’oggi ben poco si può rimproverare. Cuore, impegno e applicazione tattica sono state riversate in campo sino al termine delle ostilità, ma non sono bastate per battere un avversario obiettivamente più forte. Le assenze di pedine fondamentali come Sestito e Stanghellini non hanno certo contribuito a rendere più facili le cose. Lo spirito del gruppo ancora una volta ha, però, risposto presente. L’avventura non finisce qui, ma continuerà nella “coppa Emilia”, in cui la Simoni-band cercherà di rivalersi anche sulla sfortuna che da inizio stagione sta tormentando questo meraviglioso gruppo. Un plauso sincero ed un in bocca al lupo a Ferrara, squadra ben costruita e in grado di progredire nel proprio miglioramento.

Menzione finale per Serravalli, giocatore decisamente interessante e di sicuro avvenire. Quando un ragazzo viene preso di mira dal pubblico che tenta di distrarlo ed innervosirlo rivolgendogli epiteti non particolarmente simpatici, ed egli risponde con personalità e talento sul campo, è giusto sottolinearlo. Sono questi i valori VERI dello sport che ci piace prendere come esempio.

Ora testa alle prossime settimane di lavoro, utili per provare a migliorare quei dettagli che ancora rendono altalenanti le prestazioni di una squadra che ha combattuto ad armi pari, per un intero campionato, contro avversari notevolmente più forti e attrezzati in tutti i settori. Le possibilità per far bene ci sono tutte, basta solo crederci. Ai posteri l’ardua sentenza.

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