Basket – L’angolo di ‘Bonfi’: Chiacchierata col coach e responsabile tecnico del Castiglione Murri

Abbiamo incontrato Francesco Bonfiglioli, coach e responsabile tecnico del Castiglione Murri, per un’ampia panoramica sul mondo Pontevecchio-Castiglione dopo il primo trimestre di campionati. Ecco l’esito della chiacchierata con ‘Bonfi’:

 

Promozione, Castiglione Murri

“Siamo in un periodo di infortuni, con 2-3 giocatori fuori dai giochi. Si tratta di infortuni tipici delle ‘minors’, ovvero qualche caviglia e ginocchio che scricchiola. Ma adesso la scelta fatta in estate di allargare il gruppo a 17-18 ragazzi sta pagando e riusciamo a sopperire alle mancanze: sposta veramente perché non siamo mai in difficoltà fisica e teniamo alto il livello di corsa e intensità. Come tutte le squadre giovani sono un po’ terrorizzato dagli alti e bassi, ma siamo in striscia vincente da 10 giornate e dopo 11 partite dico che è un gran bel gruppo, che ci mette l’anima in ogni momento. Siamo stati bravi ad allenarci bene sotto Natale e credo che il grande merito di questi risultati sia dei ragazzi, sempre disponibili e intelligenti. La mia principale fortuna cestistica è inoltre lavorare con coach Gessi, che è bravo in tutto e non c’è un allenamento in cui non tiri fuori un esercizio, o uno stimolo nuovo. Tiene sempre viva l’attenzione e la curiosità, è la cosa bella di Alberto e si impara sempre da lui. Mi dispiace che ha alcuni gruppi che stanno un po’ pagando il passaggio in Eccellenza, ma sono certo che le cose si sistemeranno”.

 

 

U20 Maschile, Pontevecchio

“Sono in pochi e navigano in fondo alla classifica, ma nella post-season bassa se la giocheranno. Purtroppo è un gruppo esiguo per numeri scolastici e di impegno. Farà che quello che può nel girone”.

 

 

U20 Maschile, Castiglione Murri

“L’U20 Castiglione Murri di Ramini è tutte vittorie e zero sconfitte: chapeau! Stanno facendo grande affidamento sui ragazzi che giocano anche in Promozione, come altre realtà del territorio tipo Bsl San Lazzaro e Ozzano, che hanno ragazzi che giocano in D e Promozione da protagonisti. Si tratta di un gruppo già strutturato dall’annata scorsa. Vedremo l’anno prossimo se fargli fare la Promozione o altri campionati. Per loro è l’ultimo anno di giovanili e devono capire cosa fare da grandi. Per rimpasti e giri di allenatori, è tornato anche ‘Fede’ Gatti. È un gran piacere rivederlo in palestra: la coppia Ramini-Gatti migliorerà la situazione. Gatti fa giocare bene anche i muri, è un mio maestro. È bello per lui e bello per noi”.

 

 

U18 Maschile, Pontevecchio

“L’U18 di Ramini non è una squadra talentuosissima e forse sta pagando il passaggio in U18. È un’annata debole ed è in difficoltà tecnica e fisica: un anno in meno a livello di età conta molto. Ma vedremo cosa succede. Quest’anno devono stringere e molte partite le hanno perse all’ultimo secondo. Ma sono certo che l’anno prossimo si toglieranno soddisfazioni”.

 

 

U16 Maschile, Castiglione Murri

“Il gruppo di Rota è il classico gruppo che, pur privo di giocatori di stazza, quest’anno ha scelto una categoria regionale con l’idea di essere squadra di alta classifica e alta crescita. Qualcuno di loro fa fa già allenamenti misti ed esperienza nei tornei”.

 

 

U15 Eccellenza, Pontevecchio

“Poi c’è il gruppo 2003, allenato da ‘Patu’ junior. Stanno andando molto bene, ma sanno anche loro che crescendo pagano fisicamente. L’anno scorso con Angori c’è stato un exploit di risultati, che quest’anno stanno in gran parte riconfermando, ma in una categoria più complessa. La crescita c’è e i ragazzi si impegnano molto ed è un gruppo che darà soddisfazione da qui all’U20, sia nell’immediato, per fornire giocatori a Elite ed Eccellenza, sia nel processo di crescita”.

 

 

U14 Femminile, Pontevecchio

“Le ragazze di Luca Brini hanno trovato finalmente un vice come Virginia Bortolazzi, classe ’98: la stiamo guidando ed è un valido aiuto e appoggio alla causa. È arrivata finalmente una bella vittoria sul campo di Ravenna, non è stato un bel basket dato che il match è finito 27-29, ma era necessario sbloccarsi. I miglioramenti ci sono, le seguo 2 volte su 3 alla settimana e vedo ci danno: sono compatte e vengono da una situazione in cui sono partite praticamente da zero. C’è stato in primis un passaggio ludico-agonistico e il gruppo è eterogeneo in quanto c’è chi gioca da sempre e chi ha iniziato da 1-2 anni, gruppo che è molto folto, costituito da 22 ragazze. Sono convinto che qualche altro risultato positivo da qui alla fine a livello di fogli rosi arriverà”.

 

 

U14 Maschile, Pontevecchio

“La squadra di Mirko Ferraresi sta facendo molto bene e naviga a metà classifica, avendo avuto un buon approccio al campionato. Per la sua natura meno dinamica e più tecnica è una squadra che forse sta pagando in qualche scontro diretto, ma Mirko sta lavorando bene, è ottimo allenatore per la categoria. Questo gruppo è un buon bacino a cui attingere in futuro per le squadre Elite ed Eccellenza, ma vedremo come vivranno il passaggio medie-superiori. Già, perché l’anno prossimo iniziano le superiori e ci sarà una scrematura, sia per scelta di studio, sia per l’approccio allo studio. Noi dal canto nostro li teniamo innamorati dello sport, sapendo che l’anno prossimo andranno pungolati nell’entusiasmo”.

 

 

U14 Maschile, Castiglione Murri

“Poi c’è la mia U14, gruppo del quale sono contentissimo. Ogni giorno scopro che Filippo Trombetta è un ottimo supporto e per un ragazzino di 19 anni non è per niente scontato metterci tanto impegno. Comunque stiamo andando molto bene, è un gruppo molto bello e all’ultimo torneo di Firenze sono arrivati sesti lasciandosi dietro alcune squadre toscane. Ovviamente è un campionato difficile, in questo momento siamo nella parte alta e siamo in corsa per fare la post-season. I nuovi ragazzi si sono integrati benissimo e la cosa bella è la risposta di tutti ad allenamento e in campionato, considerando che siamo 22 ragazzi e non è facile tenerli in palestra. Eppure è un gruppo che fa bene sempre e ci sono affezionato. E poi c’è anche quella competizione interna con l’altra U14 che è positiva”.

 

 

U13 Regionale, Pontevecchio

“Sono finalmente arrivate le prime vittorie che sicuramente fanno bene e sbloccano la situazione. Stanno digerendo il passaggio non banale fra minibasket e basket. Questi primi mesi sono di rodaggio e credo si scoprirà cosa possono rendere solo a fine stagione: a Pasqua capiremo se c’è del materiale sul piano della voglia e della mentalità. Cosa significa passare da minibasket a basket? È prima di tutto il passaggio fra prima e seconda media, una trasformazione del fisico, una crescita non banale, mentre, sul piano sportivo, cambia radicalmente il modo di giocare: la palla resta piccola, ma le logiche sono diverse, vedi le rotazioni, il fatto che i quintetti non siano bloccati, i regolamenti e le infrazioni. Questo presuppone una crescita da parte dei ragazzi non semplice: non si digerisce il primo colpo subìto in partita, o il minutaggio ridotto. Questa complessità non banale può portare a delle difficoltà ed è un passaggio che dev’essere digerito tanto dal giocatore quanto dalla sua famiglia, che ripone delle aspettative sul figlio e dev’essere collaborativo con l’allenatore. Io ho avuto un’esperienza diretta nel passaggio da Esordienti a U13. Il coach passa da istruttore ad allenatore e all’inizio è uno shock, una transizione impegnativa e inevitabile nel processo di crescita: cambia ad esempio il tono nella voce del coach. Ma credo sia il bello di questo sport, uno dei pochi che ha un’evoluzione annuale nella didattica. E credo anche che questa sia la situazione nella quale se sei un’amante di quello che fai ti appassioni, diversamente lasci il basket”.

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