Basket – U20 Regionale Amaranto: vittoria di larga misura con Grifo Basket Imola

Grifo Basket Imola-FOR Pontevecchio 32-87

(16-23; 16-46; 24-66)

PALESTRA BARATTI – Piazzale Baldi 2 – BOLOGNA (BO) , 27 ottobre 2016 20.30

Pontevecchio:

Battistini 16, Fabro 10, Ferrari 6, Frascari 12, Garagnani, Palad 6,Ronchi, Saponaro 10, Sestito 13, Stanghellini 7, Tumello 2, Venturini 5, all. Simoni

Terza vittoria in quattro gare per la Simoni band, brava a chiudere i giochi già a metà tempo. Primo quarto piuttosto equilibrato, nonostante il tentativo di fuga ospite a seguito di un importante parziale firmato dall’asse Battistini-Stanghellini. Qualche sbavatura di troppo in attacco, oltre ai pigri ritorni in difesa, offrono il fianco al Grifo, bravo a concretizzare i contropiedi e ridurre il gap a -7 (16-23). La strigliata di coach Simoni è la scossa giusta che motiva la squadra. Battistini, in versione Arsenio Lupin, scippa palloni in sequenza andando a finalizzare in tranquillità. I lunghi amaranto fanno la voce grossa sotto le plance su ambo i lati del campo, impedendo prima le conclusioni avversarie e mandando poi a bersaglio le proprie. La doppia espulsione, che colpisce anche Ronchi “the brave”, complica ancor di più le sorti del Grifo che perde il proprio uomo di punta e non trova più la via del canestro. Il parziale di 0-23 in favore della Pontevecchio tramortisce gli avversari e già alla pausa lunga mette sostanzialmente in ghiaccio la contesa. Nei quarti seguenti i padroni di casa tentano di reagire schierando zone a ripetizione, senza però riuscire ad arginare la continuità di finalizzazione ospite. La Simoni band alza il ritmo difensivo, producendo una serie di recuperi che permettono a Sestito e Palad di concludere indisturbati in contropiede. Il match si trascina al termine seguendo lo stesso copione, alla fine del quale l’ultima sirena decreta la vittoria della Pontevecchio per 32-87.

Buon risultato per gli amaranto che mettono in cascina altri due punti fondamentali per la classifica. I pochi punti subiti sono un fattore importante alla voce differenza canestri, e potranno essere un aspetto determinante a fine stagione. Non positivo, però, l’atteggiamento compassato mostrato per lunghi tratti dell’incontro in ambo le fasi di gioco. La circolazione di palla rimane sempre troppo lenta, così come i movimenti senza palla che devono inevitabilmente subire un’accelerata per essere ancora più efficaci. C’è da lavorare, senza tralasciare nessun aspetto tecnico (i passaggi!!!!), poiché questo gruppo può crescere ancora di più. Bisogna, però, volerlo. La determinazione ed il furore agonistico di Battistini (in doppia doppia grazie a ben 11 recuperi) sono il giusto esempio da seguire. Accontentarsi è deprimente, è da perdenti. Come dice una certa canzone: “…work hard, play hard…”. Ai postumi l’ardua sentenza.

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